TRE DOVEROSE DOMANDE AL VICESINDACO


 

La Lega Nord di Pavia e, in particolare, il segretario locale Gian Marco Centinaio sono finiti all’attenzione di polizia e magistratura per aver preso parte ad una manifestazione di naziskin. Centinaio si è difeso dicendo che lui era lì tra quei neonazisti “per calmare gli animi” e di averli incontrati “perché sono giovani pavesi”. I fatti di Pavia sono davvero imbarazzanti. E’ venuto il momento di domandare qualche delucidazione su temi non irrilevanti come “la difesa della razza” e qualche esibita parentela con le teste rasate.

Paolo Mieli, Quell’abitudine di incolpare i gregari per salvare il capo, 24 ottobre 2002, Corriere della Sera.

 

Noi confidiamo nella Lega, che riteniamo un buon movimento politico e siamo contenti dell’affermazione dell’AMICO Gian Marco Centinaio

Comunicato del 16/06/2009, da Paviatricolore, sito della federazione pavese di Forza Nuova

 

Queste due dichiarazioni ben circoscrivono la parabola politica dell’attuale vicesindaco di Pavia. Paolo Mieli, dal Corriere della Sera, gli chiede conto della sua presenza ad una manifestazione neonazista avvenuta a Pavia il 14 ottobre 2002.

Le vere amicizie si misurano col tempo, ed infatti, ad anni di distanza dai primi amicali incontri con “giovani pavesi”, alias naziskin, la federazione pavese di Forza Nuova, pochi giorni fa, non si scorda di congratularsi con il politico che definiscono AMICO. 

 

 

I concittadini sono ZECCHE?

 

Nel mezzo, una serie di episodi equivoci riguardanti una polemica su esercizi commerciali gestiti da immigrati, un account email dal simpatico nome “terronsgohome”, prese di posizioni pubbliche in cui dei concittadini vengono definiti “zecche” e “luridi”, aggressioni neofasciste. Si, perché Centinaio, in riferimento all’aggressione di stampo neofascista del 16 ottobre 2008, vittime alcuni ragazzi del Barattolo, dichiara sulle pagine di un gruppo di discussione on line:

“Questa sera, in Consiglio Comunale, si parlerà dell’aggressione ai “corsari”. Il mio pensiero: Forza Nuova ha fatto quello che molti pavesi vorrebbero fare… il problema è che ancora una volta sono passati dalla parte del torto e hanno fatto diventare le ZECCHE dei martiri” (post del 20 ottobre 2006, gruppo Facebook “Chiudiamo il Barattolo”) 

Consoliamoci, l’epiteto “zecche” è fra quelli più “soft” utilizzati dal nostro politico entomologo: in altri post sul medesimo forum, letto da centinaia di iscritti e ancor più numerosi frequentatori, parla di “cacche” e di “luridi”. I naziskin sono “giovani pavesi”, i giovani pavesi del Barattolo “zecche” e “cacche”.

 

 

Compagni di merende

 

Negli ultimi anni molti hanno chiesto conto a Centinaio “su qualche esibita parentela con le teste rasate”, per citare Mieli. Quando la Lista Civica a 5 Stelle gli ha chiesto un chiarimento sulle sue esternazioni sulle aggressioni del 2008, si è ben guardato dal rispondere, preferendo disquisire da entomologo su “grilli” e “amici del prato”.

 

 

PENSIERI E PAROLE DI G.M. CENTINAIO

 

 

“Basta!!! Via ’ste zecche da Pavia!!!!”

G.M. Centinaio, 11 ottobre 2008

 

“Questa sera in consiglio comunale si parlerà dell’aggressione ai corsari. Il mio pensiero: Forza Nuova ha fatto quello che molti pavesi vorrebbero fare… il problema è che ancora una volta sono passati dalla parte del torto ed hanno fatto diventare le zecche dei martiri…”

G.M. Centinaio, 20 ottobre 2008

 

“Consiglio Comunale di ieri sera: presenti circa 50 luridi del barattolo… hanno consegnato un volantino dei comunisti italiani contro l’aggressione, hanno letto un documento di condanna in consiglio ed abbiamo votato un ordine del giorno contro la violenza a Pavia…

Visto che non riconosco il Barattolo e tantomeno i suoi ospiti, io sono uscito dall’aula per protesta.”

G.M. Centinaio, 21 ottobre 2008

 

(Fonte: Gruppo Facebook CHIUDIAMO IL BARATTOLO)

 

 

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TRE DOVEROSE DOMANDE

 

Quando al Vicesindaco sono stati posti i seguenti interrogativi, questi ha rimandato alla sua segretaria. I cittadini non hanno bisogno di chiedere udienza per porre delle domande sulla democraticità di chi è chiamato a rappresentarli. Per questo, e alla luce delle gravissime affermazioni sopra riportate, ci sentiamo in dovere di porre al Vicesindaco le seguenti domande:

 

1 – LE DICHIARAZIONI PUBBLICHE CON LE QUALI HA GIUSTIFICATO L’AGGRESSIONE DI STAMPO NEOFASCISTA AVVENUTA NELL’OTTOBRE 2008 CONTRO ALCUNI CONCITTADINI, DICHIARAZIONI IN CUI, CONTESTUALMENTE, LE VITTIME DELL’AGGRESSIONE VENGONO DEFINITE “ZECCHE”, VERRANNO RETTIFICATE OPPURE NO?

 

2 – DI CHE NATURA SONO I SUOI RAPPORTI CON LE FORMAZIONI POLITICHE NEONAZISTE O DI ESTREMA DESTRA ALLE CUI MANIFESTAZIONI HA RITENUTO DI PRESENZIARE?

 

3 – L’AMICIZIA POLITICA CHE LA LEGHEREBBE A FORZA NUOVA, SECONDO IL COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE PAVESE, VIENE DA LEI CONFERMATA OPPURE SMENTITA?

 

 

Lista Civica a 5 Stelle per Pavia

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