Al consiglio con la schiscetta 23


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Cesare Del Frate

 

Dopo ore di seduta torrenziale, il consigliere Fraschini non ce la fa più. Il Presidente del Consiglio comunale Sgotto non ha ancora dichiarato l’intervallo “per motivi fisiologici”, e lui ha fame. Il più giovane fra i consiglieri, se non anagraficamente sicuramente di spirito, tira fuori la schiscetta. Attento, beninteso, a nasconderla sotto il banco, che se l’intransigente Sgotto se ne accorge gli appioppa una nota sul diario: e poi mamma chi la sente? Alla chetichella comincia a scartare l’incartato, e scric e scrac uno strano fruscio echeggia nell’aula, preannunciando un delizioso seppur imbarazzante profumo di panino. Ma Fraschini non fa tempo ad azzannarlo, perché gli invidiosi compagni di banco della maggioranza gli intimano di mangiarselo fuori, il panino. Spioni! Se ne esce mesto, una qualche parvenza di serietà il Consiglio dovrà pur mantenerla.

Se ne passa così l’unica nota divertente, dopo ore spese da maggioranza ed opposizione a discutere se la Commissione delle Nomine abbia o meno facoltà di discutere le linee di indirizzo prima di discutere le nomine… Il Consiglio dei Paradossi ostinatamente ignora il regolamento, finché il consigliere Pezza si avvede che basterebbe leggerlo senza forzature per dirimere all’istante la questione. Problema, a scanso di equivoci, non di poco conto: si tratta nientemeno della commissione che fornirà al Sindaco indirizzi (non vincolanti) per le nomine in tutte le società, enti e fondazioni partecipate dal Comune. Ma il punto, per i consiglieri, è un altro, e lo chiarisce Brendolise (PD): la minoranza vuole dei posti nei consigli d’amministrazione della partecipate, per garantire la trasparenza. Al solito Vigna, IDV, tocca di ricordare che la trasparenza non la si garantisce reclamando poltrone, perché la vigilanza sui consiglieri d’amministrazione di nomina comunale spetta al Consiglio stesso. Se il Consiglio fa il suo dovere, non c’è bisogno che l’opposizione reclami la sua parte di lottizzazione. O meglio, di bisogni ce ne sono, ma certo non vengono esplicitati. Leggeri cadono i paraventi, senza quasi rumore.

Comunque, sarà il Sindaco a dirigere l’orchestra: le voci di corridoio ci informano che i nomi sono quelli dei soliti noti. I cda delle partecipate non verranno costituiti in base alle competenze, ma alle tessere di partito. Illuminante il caso S. Matteo, dove il trio Filippi-Caltagirone-Pomicino (gli ultimi due sono dei pregiudicati) si appresta a diventare la sacra trimurti di quel merito che il Sindaco invoca ad illuminare ogni suo passo.

Se dobbiam dar credito a ciò che in questi giorni si legge sulla stampa, con racconti su file di aspiranti consiglieri nei cda davanti alle porte di Abelli, possiamo facilmente immaginare cosa porteranno nella schiscetta i politici o amici di partito che presto saranno chiamati in società strategiche: tanta fedeltà, la sapida incompetenza ravvivata dal pepe dell’idologia.


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23 commenti su “Al consiglio con la schiscetta

  • Giovanni Giovannetti

    Caro Del Frate, il tuo copomastro genovese dispensatore di perline a voi settagrulli continua a non proferir parole e nemmeno sillabe sulle nuove leggi razziali contenute nel “pacchetto sicurezza” né – per dire – sull’assistenza agli anziani che in Italia si traduce in sfruttamento per centinaia di migliaia di badanti in nero. Questioni evidentemente impopolari e di poco conto, questioni che il “pubblico non capirebbe”. Complimenti. Avanti tutta con l’ambientalismo forcaiolo e razzista annitrenta. Psiconani di tutto il mondo tacete: l’amico vi ascolta.

  • Lista 5 stelle Pavia

    Che ci sia chi a Pavia fa politica senza rispondere a capi e mettendo al centro la cittadinanza evidentemente disorienta chi è abituato a certi vecchi schemi, e allora veniamo etichettati come setta di Grillo, visto che la nostra autonomia è per alcuni intollerabile. Con questa autonomia io giudico che il blog beppegrillo.it, che in questi mesi sta facendo una giustissima battaglia sulla mafia, dovrebbe interessarsi anche delle nuove leggi razziali.
    Trovo al contempo intollerabile lo stalking con cui da mesi veniamo “molestati” politicamente da Giovannetti, che su questo e altri blog, nonchè sulla stampa, ossessivamente straparla di sette grilline, con ciò rivelando niente più che la sua personale insofferenza verso l’altrui libertà di pensiero e azione. Per ora il blog non è in moderazione, ma non si abusi della pazienza
    cesare del frate

  • Aerofago

    da “straniero” in questi domini, ignoro chi sia questo tal Giovanni Giovannetti. Lo immagino come uno dei tanti che si sente di Destra o di Sinistra senza una ben che minima idea di cosa stia parlando.

    In ogni caso e’ triste vedere come altri commenti latitino e quanto Internet si riveli un arma spuntata: tutto e’ disponibile, ma nessuno legge. Onore a Giovannetti che, spero, almeno legga prima di commentare.

  • Iolanda Nanni

    Caro Cesare,
    non ti curar di lor, ma guarda e passa.
    Le accuse di questo costui non ci toccano perchè totalmente prive di fondamento, commenti qualunquisti che potrebbe fare chiunque legga la realtà con gli occhi di un miope (senza gli occhiali).
    Iolanda Nanni

  • Giovanni Giovannetti

    Complimenti qualunquisti a Iolanda Nanni (chi è costei?) e a E a Cesare del Prete, che conosco e – frequentando lui i grullini e le ninne nanni – quando parla di stalking sa di cosa parla: qualcosa di molto vicino alla circonvenzione di incapace.

    G. G.

    Ps. Mi raccomando, con cancellate questi commenti. C’è la speranza che vengano letti anche da persone attualmente filogrulle meno invasate di voi (dove se non qui?), ragazzi perbene, antirazzisti disponibili a verificare se sul razzistoide e golpistoide psiconano ligure dico il vero; persone alle quali subito dopo può venir voglia di saperne di più – che so – sulla Casaleggio e sul marketing a cinquestalle gestito da chi vi comanda a bacchetta. Besos.

  • Giovanni Giovannetti

    ppss

    Quanto al povero “ioapo”, forse non sa che a dare la notizia sabato a Fabrizio Merli della “Provincia Pavese” non è stato Beppe Grullo o il parroco di Trivolzio ma il sottoscritto. Verso le 18,30 un “uccellino” di quelli canterini che voi non vi sognate nemmeno ha informato me e Irene Campari (la conoscete?) che il ministro Sacconi aveva da poco firmato la nomina. Irene l’ha subito divulgata dal suo blog; io ero in Toscana, e l’ho subito girata al mio amico Fabrizio. E voi? a rimorchio a copiare e a farvene vanto. Yeah, veri fighi. Compliments

    G.G.

  • claudio

    Giovannetti ,ma perchè non la smetti una volta per tutte di rompere!Vedi di pensare ai tuoi libri e a attaccare un po’ la destra che governa questa città!
    Vedi io non sono un grillino,chi mi conosce lo sa ,a loro riconosco alcuni errori,
    ma anche molti meriti:tra i quali quelli di vigilare perche’ questa giunta di burattini non faccia troppe porcate! smettila una volta per tutte e dedicati a qualcosa di+
    COSTRUTTIVO!

  • Giovanni Giovannetti

    Caro “Claudio” ecché sto facendo? che per caso chi è razzista e filogolpista, o al soldo di chi è razzista e filogolpista, o un leccaculetto dei razzisti e dei filogolpisti è forse di sinistra? Sai, l’ambentalismo e il legalismo mi interessano solo se coniugati con l’antirazzismo e la democrazia, e cioè con i valori costituzionali. Da soli ambientalismo e legalità sono temi che sanno di zolfo nero, lo stesso che fuoriusciva dalle orecchie di alcuni gerarchi nazi dopo la crisi economica degli annitrenta, lo stesso che intasa lo stomaco dei naturisti legaioli e leghisti come certi grullini (non tutti i grullini). Quanto alle battaglie, ai burattini e ai burattinai, in altra sede vi ho già invitati a fare qualcosa, oltre che a dire stronzate su razzistelli alla centinaio uguali a voi. Kisses

    GG

  • Lista 5 stelle Pavia

    Certi commenti hanno una logica molto chiara, sviare dal merito dei problemi da affrontare nel tentativo di risucchiare in sterili polemiche personalistiche. Giochetti patetici per chi si diverte a storpiare i cognomi. Visto che le persone che lavorano a questo blog non lo fanno per perder tempo in scontri personali, nè per offrire uno sfogatoio a chi ha tanto bisogno dell’altrui attenzione, prego tutti di NON cadere nella trappola di rispondere alle provocazioni, e di aver pazienza e commiserazione verso le monellate dei cognomi storpiati e degli epiteti a raffica
    cesare

  • Claudio

    G.Giovannetti ti rispondo per l’ultima volta spero di essere CHIARO!Io non sono

    un grillino,ma li conosco e aldi là di alcune diverse visioni e di alcune ingenuità,

    stanno svolgendo un lavoro encomiabile!

    Tu invece G.G.chi sei veramente per ergerti a paladino della sinistra in

    questa città?! C’è qualcuno dietro di te?…come dietro berlusconi c’è GELLI…!

    Se non hai dietro nessuno pensa a fare il tuo lavoro,che se non sbaglio

    è quello di editore e autore di libri…nessuno sentirà la tua mancanza!

    Addio G.G.

  • Jacopo Bossolaro

    Troll – nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog – è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un’annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare (“comportarsi come un troll”) o essere trollato (“cadere nella trappola di un troll” rispondendo a tono alle sue provocazioni).

  • Lista 5 stelle Pavia

    Metteremo in moderazione i messaggi dei troll. Come riporta Jacopo, lo scopo dei troll è sabotare ogni confronto e discussione, spesso ricorrendo ad insulti personali nei confronti di chi partecipa alla discussione stessa. Entrambe cose che intendiamo evitare in questo blog.
    cesare

  • Claudio

    Grazie jacopo per la tua dotta precisazione,ma io era tempo che volevo

    rispondere a questo ambiguo personaggio e l’ho fatto!

    Non son caduto in nessun tranello!

    Ciao

  • Claudio

    Ragazzi perche’ tramite grillo non lanciamo l’idea di riraccogliere le firme per un

    referendum contro il nucleare….direte, ma poi non raggieremo il quorum…non è

    detto!,e comunque rallenteremo il processo nella speranza che nel frattempo

    questo governo cada…!

    Ciao

  • Claudio

    Contattate Grillo se lancia l’dea lui a Settembre entro il 31 dicembre le firme

    si raccolgono sicuramente!….e a maggio -giugno dell’anno prossimo si potrà

    andare al referendum!

  • Claudio

    Vi raccomando a settembre cominciate a martellare sulla raccolta di firme !!!….io..da buon rompiballe ho già cominciat.o.. ciao buona serata!

  • Claudio

    Un appello Cesare non rspondere+ a quella testa di C….! di GG ormai è chiaro

    chi è GG una persona frustrata,che si dichiara di sinistra ,ma che lavora per la distruzione della sinistra al servizio della destra…!Attacca mai Cattaneo e soci?!…mai visto un intervento!…quindi dammi retta non rispondergli+

    Ciao,Buona Giornata!

    • cesaredelfrate

      Ciao Claudio, grazie del consiglio! Nè io nè la lista ci siamo messi in politica per farci trascinare in polemiche personalistiche: andremo avanti, gli schizzi di fango che alcuni vogliono lanciarci contro non ci intimoriscono.
      ciao
      cesare