LINEE D’INDIRIZZO POLITICO (4): LA COMMISSIONE ANTIMAFIA


Anna Venturini

Il consigliere Ottini ha presentato un Ordine del Giorno sull’istituzione di una Commissione Antimafia. A fine 2008 il Consiglio discusse l’avvio di tale commissione, finalizzata all’accertamento di eventuali infilitrazioni mafiose nel territorio comunale. La votazione fu favorevole e unanime.

Il sindaco tuttavia ritiene di non accogliere l’OdG per tali ragioni: il punto è capire quali sono i compiti della Commissione, quali gli obiettivi. In campagna elettorale parlò della proposta con il Prefetto e con le Forze di Polizia ed occorre evitare che ci siano sovrapposizioni di competenze.  Cattaneo propone ai consiglieri di opposizione  di recarsi insieme dal Prefetto per capire cosa il Comune possa fare in merito alle infiltrazioni mafiose. La decisione per il sindaco deve essere posticipata. Sacchi (PD) richiama la funzione pedagogica dell’ente locale e ricorda la grave assenza delle istituzioni durante l’ultima commemorazione della morte di Paolol Borsellino e degli uomini della scorta. Sacchi precisa che la Commissione non deve avere solo funzioni investigative ma anche di sensibilizzazione verso la questione mafiosa, soprattutto verso le giovani generazioni. Ferloni (Insieme per Pavia) si associa all’OdG e sottolinea che la volontà del sindaco debba essere ufficializzata e istituzionalizzata mediante la costituzione della Commissione, altrimenti potrebbe rimanere una bella iniziativa di carattere personale.

Al termine del dibattito e di fronte all’ennesima precisazione del sindaco (“così com’è non posso accogliere questo Odg”) Ottini accetta di ritirarlo e di discuterne in sede di commissione.

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