Sedute spiritiche all’ASM


Cesare Del Frate

ASM, nelle parole del suo ex direttore Adavastro, è ormai ridotta ad un tavolo con tre gambe segate, chiaramente non può stare in piedi: “trasporti, energia e, ora, acqua sono tre “gambe” che vengono sottratte ad Asm; il problema è come conferire stabilità a una società che ha ceduto tre settori così importanti”. Si riferisce alle esternalizzazioni, cioè al fatto che ASM ha ceduto la gestione dei trasporti e del gas alla LINEA Group, perdendo così le relative entrate.

Un tavolo con una gamba sola non è molto stabile, fa venire in mente il tavolino impazzito che balla da solo, l’immagine con cui Marx descriveva il feticismo delle merci. Con beneficio d’inventario, si potrebbe dire che i fantasmi che infestano il tavolino, facendolo saltare e traballare su una gamba sola, sono quelli del feticismo del mercato, cioè quella superstizione che ci fa credere nella benevolenza della mano invisibile del mercato stesso. “Non preoccuparti, andrà tutto per il meglio, lo faccio per te”, ti bisbigliano nell’orecchio i feticisti del mercato, come farebbe un master col suo slave, frusta in mano.

Certe superstizioni non tramontano mai. Come le vecchiette che la mattina cantano la messa e il pomeriggio si fanno leggere i tarocchi, così certi feticisti di giorno proclamano di lavorare per il bene comune, e la sera stendono un progetto di privatizzazione dei servizi. Quando la crisi dovrebbe portare a ben altri consigli…

Intanto l’ASM, prima trasformata in società per azioni e poi mutilata delle fonti di entrate, sprofonda in un abisso di debiti: nel bilancio d’esercizio chiuso il 31 dicembre 2007, debiti per € 58.614.271, a fronte di un capitale sociale pari a € 44.526.076. L’ex presidente Albergati ha parlato di difficoltà “congiunturali”, un bel modo per definire un disastro frutto di dieci anni di condotta scriteriata. Alle matricole di Economia insegnano che quando i debiti superano il capitale sociale un’impresa è fallita, decotta, caput. ASM è deceduta, e non ce ne siamo accorti. Anche perchè la comunicazione dei bilanci e dell’andamento al Comune, azionista di riferimento con più del 90% delle quote, è sempre avvenuta in modo parziale e stentato. ASM è un cadavere reticente, un pò ritroso, leggerne il bilancio assomiglia al leggere la talking board di una seduta spiritica, tutti col ditino sul puntatore, aspettando un segnale – d’altronde stiamo comunicando con un fantasma.

Il consiglio d’amministrazione nuovo di zecca è chiamato ad intervenire in una situazione al limite, la mission impossible è quella di far tornare ASM dall’aldilà, così poi ci potrà fare uno di quei bei racconti delle esperienze post mortem, “ho visto un tunnel, ed in fondo una luce, ma poi qualcosa mi ha riportato indietro…”. Le credenziali dei nuovi consiglieri non sono state comunicate: dalla stampa non sappiamo altro che le loro appartenenze politiche. Il Presidente è Paolo Chirichelli (Lega), il vice Pesato (An), i consiglieri sono Marco Bellaviti (Forza Italia), Luca Filippi (Rinnovare Pavia), Alberto Artuso (Pd ex Margherita). La Lista Civica a 5 Stelle per Pavia chiede al Sindaco che vengano resi noti i curricula dei nuovi consiglieri, e che contestualmente vengano esplicitate e rese pubbliche le ragioni e motivazioni delle nomine. La cosa è tanto più importante in quanto l’opposizione ha solevato un dubbio di illegittimità delle nomine stesse, in quanto avvenute prima che la commissione nomine si fosse espressa sui criteri da adottare nella selezione, come vuole lo Statuto comunale. Per ora, queste nomine sembrano confermare l’impenetrabilità del soffitto di cristallo della partitocrazia (qui).

Intanto il tavolo spiritico di ASM è sempre più traballante: sembra ormai certa la futura privatizzazione dell’acqua, in autunno si terrà il bando di gara che stabilirà chi avrà le gestione dell’erogazione del servizio. Se quesa dovesse cadere nelle mani di società private, oltre a costituire un vulnus alla tutela dei beni comuni, sarà anche economicamente disastroso: un’altra gamba in meno per ASM, altre entrate che verranno a mancare, la crescita delle tariffe (vedi post precedente). Senza tre gambe, e infestato dai fantasmi, balla e traballa il tavolino!

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