Ancora sulle nomine dell’ASM 217


meetingLuis Alberto Orellana

Facciamo rapidamente il punto della situazione dell’ASM. Il 10 di giugno 2009, il commissario straordinario Dott.ssa Bianchi, emette un bando per la presentazione di candidature al Consiglio di Amministrazione dell’ASM. Il CdA è in scadenza e giustamente si invitano i neo-eletti consiglieri comunali nonché gli Ordini e Collegi professionali, associazioni sindacali e di altra natura purchè operanti a Pavia, a presentare candidature. E’ prevista persino la possibilità per i semplici cittadini pavesi di presentare candidature purchè siano almeno 50. Sono infatti richieste 50 firme per tali spostanee candidature. Nel bando si illustra inoltre che tali candidature andranno al vaglio della apposita commissione consiliare che, per ogni candidato, esprime in forma sintetica un parere. Se necessario la commissione comunale può convocare i candidati in pubblica udienza per poter esprimere un articolato parere (vedi art.86 dello statuto del Comune). Questo per agevolare la scelta del Sindaco che in ultima istanza deciderà e seguendo un principio di trasparenza delle scelte veramente apprezzabile. Il solo criterio infatti indicato dallo statuto dell’ASM ovvero: “Gli amministratori sono scelti tra persone dotate di qualificanti requisiti di professionalità, esperienza e onorabilità.” puo risultare molto generico e applicabile a una rosa molto vasta di persone.
La scadenza per presentare le candidature è stata il 10 luglio.
Sono state presentate 12 candidature; tutte tranne una presentate dai consiglieri comunali. Nessuna da associazioni sindacali o di altro genere, nessuna dagli Ordini professionali, nessuna con le 50 firme dei cittadini pavesi. Nonostante l’importanza e il prestigio delle cariche di consiglieri di amministrazione dell’ASM, poco interesse è stato dimostrato dunque dalla cittadinanza pavese ? Sembrerebbe proprio così. Oppure è mancata la informazione ? Oppure è un segnale di sfiducia sulla giustezza delle scelte dominate da logiche non chiare ?
Fermiamoci qui nelle domande e andiamo avanti.
A fine luglio il Sindaco ha deciso, in totale solitudine sembrerebbe, le nomine oramai ben note: Chirichelli, Pesato, Bellaviti, Filippi (della maggioranza) e Artuso (della opposizione).
Il Sindaco non ha ritenuto quindi di dover far riunire alcuna commissione consiliare che lo avrebbe aiutato nelle scelte che sicuramente vanno ben ponderate e vagliate considerando l’importanza del CdA di una società pubblica di servizi quale è l’ASM.
Eppure la commissione comunale non era un optional e aveva anche altri compiti in questo iter di scelta. Infatti, nel bando stesso si legge:
La Commissione Consiliare dichiara inammissibili le candidature:
a) presentate dopo la scadenza fissata dal bando;
b) presentate da un soggetto non legittimato a proporle;
c) presentate in violazione del limite previsto dal comma 3 dell’art. 2;
d) pervenute alla Commissione Consiliare Nomine prive della documentazione e/o delle dichiarazioni richieste dal bando, o con dichiarazioni e/o documentazione parziali, irregolari, insufficienti o incomplete.”
Questo è quanto prevedono i regolamenti e gli statuti che andrebbero, almeno formalmente, rispettati. E’ di questo infatti che la opposizione del PD (in particolare Albergati) si è molto lamentato e giustamente. Il Sindaco, immagino, ne risponderà nelle opportune sedi.
Proviamo però comunque a fare un altro passo avanti. La commissione consiliare è composta da alcuni consiglieri comunali che avrebbero dovuto discutere, vagliare, studiare i curricula dei candidati da loro stessi presentati. Questo per fornire l’articolato parere utile al Sindaco. Probabilmente, ogni componente della commissione avrebbe unicamente perorato la causa del proprio candidato o al massimo del proprio schieramento politico, producendo quindi solo una sterile discussione. E’ una ipotesi ma spiegherebbe perché il Sindaco ha proceduto a scegliere direttamente senza il vaglio e l’aiuto della commissione.
Ora siamo noi qui ancora a ribadere la nostra richiesta ovvero di rendere note le motivazioni della scelta di ognuno dei 5 prescelti. Riteniamo un dovere del nostro primo cittadino di illustrare le ragioni, a questo punto unicamente personali, che gli han fatto preferire ogni singolo candidato.
Il Sindaco, per conto del Comune di Pavia, decide le nomine ma il Comune di Pavia siamo noi cittadini. Il Comune non è il Consiglio Comunale con le sue logiche di maggioranza e opposizione. Il Comune di Pavia è la stessa cittadinanza. Siamo noi residenti, noi contribuenti, noi elettori.
E’ per conto nostro e seguendo le nostre regole democratiche che il nostro Sindaco opera scelte importanti come le nomine dell’ASM. A noi deve dare conto.
Utile e interessante inoltre sarebbe poter leggere il Curriculum Vitae di ogni candidato che il proprio mentore ha presentato in risposta al bando.
L’operazione trasparenza del ministro Brunetta va proprio in tale direzione. Il Comune di Pavia già pubblica i curricula dei propri dirigenti. Perché non rendere pubblici sul sito del Comune la lista dei candidati con relativo CV ?


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