PENDOLARI-PROVINCIA. Poma: per ora non firmo 1


Ogni promessa è debito. Il Presidente della Provincia e l’Assessore Provinciale ai trasporti, all’incontro di ieri, ci hanno promesso di redigere una nuova bozza di impegni da assumersi a favore della mobilità pendolare. Stando alle loro parole, invieranno a stretto giro ai rappresentanti del Coordinamento Provinciale Pendolari la bozza di impegno da firmare entro i primi di aprile. Occhio, noi non molliamo! [in]

Incontro sui disservizi, il Presidente tentenna

Articolo di Manuela Marziani da Il Giorno del 2 marzo 2010 

NESSUNA FIRMA. Il patto tra pendolari e l’amministrazione provinciale non è ancora stato siglato. “Cominciamo a discuterne”, ha detto il presidente Vittorio Poma. Un segno d’apertura, anche se erano diverse le aspettative di chi viaggia in treno e in pullman per motivi di studio e di lavoro. Gli esponenti del comitato provinciale speravano di arrivare all’incontro fissato per ieri pomeriggio tra mille difficoltà e richieste di permessi per “portare a casa il risultato” come si direbbe in gergo calcistico. La loro convinzione, infatti, era quella di poter apporre fin da subito la sigla degli amministratori e della coordinatrice del comitato pendolari in calce all’accordo. Non a caso avevano spedito per tempo a Poma e all’assessore provinciale ai Trasporti, Romano Gandini, le poche pagine dell’intesa che prevede 16 punti racchiusi sotto un unico obiettivo da raggiungere: un servizio che rispetti la dignità delle persone. Una questione apparentemente banale, ma che per chi viaggia quotidianamente diventa fondamentale perché vuol dire treni puntuali, puliti, caldi in inverno e freschi d’estate, informazioni, insomma un servizio che valga il prezzo del biglietto. INVECE, in Piazza Italia si è aperta una partita che non è ancora arrivata al triplice fischio. “Non pensavamo che tutti i punti potessero essere attuati fin da subito – ha detto la coordinatrice del Comitato, Iolanda Nanni -, perché occorrono risorse, ma ottenere anche solo un 30% di quanto richiesto, che non è certo la luna, per noi sarebbe già un successo. La firma del patto testimonierebbe la buona volontà da parte degli amministratori di voler dare ascolto alle istanze dei cittadini. Al contrario, la mancata firma equivarrebbe a un immobilismo che dovrebbe far riflettere gli elettori quando saranno chiamati al voto”. Dopo aver lavorato a lungo in modo disorganico e aver protestato in modo vibrante, ma disordinato, da poco i pendolari si sono riuniti in un comitato provinciale. Caparbi e informatissimi hanno fatto sentire sempre più forte la loro voce sia al tavolo di coordinamento del quadrante Sud, come nelle sedi istituzionali. Parlando con l’assessore comunale alla Mobilità, Antonio Bobbio Pallavicini, sono riusciti ad ottenere nuove rastrelliere per 45 posti bici in stazione ed ora hanno aperto la trattativa con la Provincia per un miglioramento del servizio.

 Articolo di Manuela Marziani da Il Giorno del 2 marzo 2010 


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