Le “5 Stelle pavesi” in corsa per le elezioni Regionali 3


Conferenza1Articolo di Rossana Trespidi da Il Lunedì del 15 marzo 2010 

Il MoVimento 5 Stelle, con la sua “rete” mossa dal basso attraverso i cittadini comuni e sotto l’egida di Beppe Grillo, tenta la “scalata” al Pirellone per portare una sferzata al tradizionale sistema partitico, come ha sottolineato Cesare Del Frate, portavoce pavese del movimento: “I partiti oggi perseguono solo interessi privati. Non c’è democrazia, solo debiti e crediti da contrarre se si vuol fare carriera. Il sistema è marcio, la corruzione è qualcosa di sistematico. Noi invece ci affidiamo al dialogo e ogni  nostra decisione è frutto di una consultazione interna. Così come il nostro programma nel quale abbiamo cercato di portare le migliori pratiche trovate nel mondo”. Chi sono i 4 candidati pavesi al consiglio regionale?

Iolanda Nanni, Giuseppe Parroco, Lucio Radaelli ed Emanuela Belloni, più Luis Alberto Orellana candidato consigliere regionale per la provincia di Milano, ognuno con una “propria stella” da portare avanti. Così Emanuela Belloni, infermiera al San Matteo, si occupa del tema della salute. “Voler organizzare un ospedale come un’azienda privata è assurdo” ha dichiarato “oggi serve migliorare l’accessibilità alle cure, sì a liste d’attesa pubbliche on line, incentivare l’uso di farmaci generici e delineare i ticket sulle prestazioni mediche in base al reddito, così come è necessario potenziare i consultori familiari ed escludere le mani della politica sulla sanità”. Radaelli, invece, si occuperà di ambiente: “NO al nucleare su tutta la linea perché è dannoso ed anti-economico” ha detto “Ci vogliono 15 anni per costruire una centrale e per poi smantellarla serve più del doppio dei soldi spesi per costruirla, senza dimenticare il problema delle scorie che, in Italia, non si sa mai dove smaltire, tant’è che ne abbiamo di vaganti da oltre 30 anni”. “Il nucleare è solo un business per favorire speculazioni e interessi privati” ha aggiunto Radaelli “Basterebbe risparmiare, ridurre gli sprechi, investire nelle energie rinnovabili. Sole e vento non sono esauribili e non costano niente”. Altro tema forte quello dei rifiuti, dove sappiamo Pavia in particolare risulta deficitaria rispetto a tutta la Lombardia con il solo 27% di raccolta diffenziata. “Oltre ad incentivare la differenziata, dovremmo fare una riflessione sugli inceneritori che buttano nell’aria cenere, CO2 e polveri sottili in quantità inimmaginabili e dannose per la salute”.

Iolanda Nanni è la tenace portavoce del Coordinamento Provinciale dei Pendolari che si batte da tempo per migliorare le condizioni del trasporto pubblico. Lei stessa pendolare da 13 anni, profonde il suo impegno politico a favore dei 600mila pendolari lombardi e 12mila pavesi che, ogni giorno, son costretti a muoversi in condizioni disastrate, tra ritardi continui, treni sporchi, corse e carrozze insufficienti, stazioni fatiscenti e richiami dai datori di lavoro per i ritardi accumulati. “Dovremmo arrivare ad un sistema di trasporti integrato efficiente, tra treni e mezzi pubblici, invece Trenitalia investe solo nell’alta velocità”. Da anni poi si parla del passante S10 che dovrebbe collegare Bovisa, Rogoredo, Pavia, Voghera e Tortona: “anche lì da anni ne sentiamo solo parlare, invece sarebbe molto importante realizzarlo” ha sottolineato la Nanni. Altro punto importante la riqualificazione delle stazioni, come quella di Pavia “dove i monitor non funzionano (l’anno scorso è stato speso 1 milione di euro per farli), non c’è informazione, né sala d’attesa, né ascensore per disabili”. “La Regione non dovrebbe scaricare a pioggia i fondi a Trenitalia senza controllare come vengono spesi, per questo noi siamo contro il monopolio di Trenitalia ed a favore dell’affidamento di servizi ad aziende, anche straniere, in grado di gestire il trasporto pubblico”. Assente per problemi familiari Giuseppe Parroco che si occuperà di scuola ed istruzione. Orellana, candidato su Milano, ma pavese a tutti gli effetti, è tornato sul tema dell’acqua pubblica, altro cavallo di battaglia del MoVimento 5 Stelle, ricordando l’inconcludenza dell’AATO e l’incostituzionalità della legge regionale poi bocciata. Infine, l’intervento del candidato presidente, Vito Crimi, 37 anni, che vive e lavora a Brescia presso la Corte d’Appello. “Io sono candidato perché scelto dopo una consultazione tra tutti quanti” ha sottolineato “siamo una rete di cittadini che ha deciso di metterci la faccia e le proprie competenze per riportare i cittadini dentro le istituzioni. “Formigoni parla di necessità di interventi strutturali su ambiente, scuola e trasporti, ma in 15 anni non ha avuto il tempo di farli?” si è chiesto Crimi. “Noi abbiamo speso per l’intera campagna elettorale circa 5mila euro con le donazioni della gente comune” ha sottolineato. Ha annunciato poi da parte di Grillo la creazione di una scuola di amministratori “per cercare di imparare con umiltà e mettersi al servizio del pubblico”. Grillo stesso sarà poi a Pavia il 24 marzo alle ore 21 in Piazza Vittoria per il rush finale della campagna elettorale.

Articolo di Rossana Trespidi da Il Lunedì del 15 marzo 2010 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

3 commenti su “Le “5 Stelle pavesi” in corsa per le elezioni Regionali

  • cesare

    Claudio, non diciamo scemenze. Qui in Lombardia i candidati al consiglio li abbiamo scelti noi, e il candidato Presidente Vito Crimi è sttao scelto con una votazione on line da tutti gli attivisti lombardi del MoVimento, come abbiamo detto e ribadito più volte. Non seminiamo false dicerie e malignità…