La Lombardia è malata di mafia 2


di Cesare Del Frate

La Lombardia è malata di mafia: i candidati del M5S in Regione sono pronti a portare avanti una battaglia per la legalità. Il M5S Pavia denuncia da anni gli intrecci fra mafia e politica, così come emergono dalle intercettazioni e dai processi in corso: ci siamo letti le oltre 2.000 pagine dell’inchiesta Infinito, c’è voluto del tempo ma siamo pazienti e abbiamo organizzato lo spettacolo “Se telefonando”, in cui abbiamo letto pubblicamente le intercettazioni fra politici locali e uomini accusati di associazione mafiosa, per informare i cittadini dal basso. Abbiamo portato la nostra denuncia anche in Consiglio comunale, in un intervento rilanciato anche dal blog di Beppe Grillo (qui il video).

Siamo come nella Sicilia degli anni ’80: i politici lombardi negano l’infiltrazione mafiosa, o ne minimizzano la portata, “tutto va bene madama la marchesa”. Eppure i cittadini sanno che le mafie vanno dove ci sono i soldi, e in Lombardia ce ne sono tanti, e dove esiste già un tessuto politico clientelare sul quale la criminalità può attecchire e propagarsi. Il ventre molle della Lombardia, che la mafia conosce bene e sfrutta, è appunto il clientelismo partitico che tutto si spartisce: bastano relativamente piccoli pacchetti di voti per eleggere consiglieri comunali o regionali che, una volta dentro le Istituzioni, garantiranno le “giuste” nomine nelle aziende partecipate quali ASL, Ospedali, ex municipalizzate etc. La catena della clientela parte da un pacchetto di voti, transita per i consigli comunali e regionali, e approda dove ci sono gli appalti e gli interessi principali: le aziende partecipate, le fondazioni, gli enti pubblici.

Per combattere l’infiltrazione mafiosa è allora necessario in primo luogo rivedere il sistema delle nomine politiche nelle aziende partecipate: basta con la spartizione partitocratica. A Parma abbiamo rescisso questo legame incestuoso fra partiti e interessi economici, facendo crollare la cupola parmense. Oggi vogliamo farlo anche in Lombardia.

La seconda misura urgente da adottare è richiedere la certificazione antimafia non solo per il primo livello di appalti, ma anche per l’intera cascata dei subappalti. Andando in particolare a guardare al microscopio Expo 2015.

Per la Lombardia il cambiamento è possibile, e la legalità deve essere messa al primo posto!

Ps: Beppe Grillo sarà a Pavia Lunedì 18 alle 21 in Piazza Vittoria: lo tsunami sta arrivando, vi aspettiamo!


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2 commenti su “La Lombardia è malata di mafia

  • claudio

    Ciao Cesare! Ti ringrazio di cuore, ancora una volta, per il tuo coraggioso, temerario, intelligente impegno contro la mafia e la corruzione devastante nella provincia di Pavia. Come ti ho scritto qualche settimana fa, ho visto il tuo video di presentazione per le regionali e non c’è stato niente di meglio che far vedere il tuo intervento “fantastico” al Comune di Pavia. Ti ringrazio anche a nome di tutti i cittadini onesti di Pavia.E’ superfluo dirlo: domani mattina, di buon ora, il mio voto al Movimento 5 stelle sarà il più bel giorno, veramente, della mia vita. Da semplice cittadino pavese, di origine siciliana, ti annuncio con grande gioia il mio voto. Il mio voto, il mio entusiasmo, la mia felicità di questa scelta non è da ora, ma da quando nacque il Movimento 5 stelle al Palasport di Bologna. Allora era davvero un bellissimo sogno……lunedì sarà una fantastica, gioiosa, giornata di Rinascita democratica di tutti i cittadini ITALIANI: Nord, Centro e Sud. Un abbraccio!