Dopo Monti e Letta, è il turno di Renzi per spennare l’Italia


di Cesare Del Frate

Monti l’hanno bruciato, il salvatore della Patria è già stato cestinato dagli elettori stendendo un velo pietoso sul Governo più reazionario e vampirico della storia della Repubblica. Letta è in via di rottamazione: gli italiani non amano veder stuprata la Costituzione, né essere presi per i fondelli da un’abolizione dell’IMU che esce dalla porta e rientra dalla finestra come Service Tax, il nome del boia che taglierà la testa a piccoli imprenditori, commercianti, pensionati con la minima. Eliminato Monti, suicidatosi Letta, ora giocano la carta di Renzi, che ha già fatto il giro delle capitali (Berlino, Washington), per rassicurare sul saccheggio finale dell’Italia: a Renzi è affidata la missione di spargere il sale sulle rovine. Il colpo di grazia è stato affidato all’uomo “nuovo”, ovviamente di sinistra perché gli schizzi di sangue sfigurano meno sul grembiulino rosso. Le due armi in mano agli italiani per non farsi spennare come polli e rosolare a fuoco lento sulla graticola sono due: democrazia reale ora (lo slogan degli indignados spagnoli), sovranità popolare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*