Aria: nuoce gravemente alla salute dei pavesi


di Yuri Galletti

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha ufficializzato lo scorso ottobre l’entrata delle polveri sottili e in generale dell’inquinamento atmosferico nella lista delle sostanze cancerogene, inserendole nella categoria 1, cioè certamente cancerogene. L’esposizione a polveri fini ha contribuito nel 2010 a 3.2 milioni di morti premature nel mondo, in particolare molti studi epidemiologici hanno dimostrato il collegamento fra inquinamento dell’aria e malattie cardiovascolari, polmonari o problemi all’apparato respiratorio (fonte IARC). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il 90% delle persone che vivono nelle città europee è esposto a livelli di inquinamento atmosferico considerati dannosi per la salute.

In Italia il problema dello smog è molto serio, una piaga per la salute e di conseguenza una priorità da affrontare a tutti i livelli. Il traffico veicolare è la principale fonte di inquinanti dell’aria, oltre che causa di congestione e rumore negli ambienti urbani. Il rapporto 2013 sulla qualità dell’aria in Europa, pubblicato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), conferma il devastante impatto sanitario dell’inquinamento dell’aria, e Pavia risulta essere una delle città più colpite. La qualità dell’aria pavese è decisamente scarsa, piazza Minerva si piazza al 17mo posto in Italia per superamento dei livelli di soglia nel 2012, con 83 giorni di sforamento (fonte Legambiente). Il PM (Particulate Matter) è il principale responsabile. Si tratta di un insieme di particelle solide e liquide che si trovano sospese nell’aria che respiriamo. La loro tossicità dipende dalla capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio,  più sono piccole, più si comportano come un gas, penetrando in profondità nel nostro organismo. Le PM 2,5 (cioè con diametro inferiore a 2 micron e mezzo) arrivano fino agli alveoli polmonari. Le Particelle Ultra Fini (UFP), cioc        cioè il nanoparticolato,  grandi circa un milionesimo di millimetro, attraversano le membrane degli alveoli, entrano in circolo nel sangue e nel giro di 60 minuti raggiungono ogni organo del corpo. Non sono particelle biocompatibili né biodegradabili, il nostro organismo è privo di meccanismi di difesa  e non riesce a contrastarle.

Il problema è globale e riguarda lo sfruttamento dei combustibili fossili, in particolare la loro estrazione, prima ancora delle emissioni. Ad oggi i combustibili fossili forniscono l’88 % dell’energia mondiale (American Scientist, vol. 99, 2011) e rappresentano uno dei pilastri del sistema economico attuale. E’ noto che le riserve di combustibili fossili non sono infinite e nella maggior parte dei casi i loro tassi di estrazione raggiungeranno il picco in questo secolo. Occorre riconvertire un’economia in evidente declino, perché basata su vecchi e logori paradigmi. Risulta ovvio che questo modello di sviluppo è un’anomalia temporanea, destinata a fermarsi da sé per cause naturali e la fine della crescita di energie e risorse significa sostanzialmente la fine della crescita economica come convenzionalmente intesa  (“Can Economic Growth Last?”, T.W. Murphy Jr.).

Quali interventi, quali politiche per migliorare tale situazione? Occorre ricordare lo slogan “Pensare globale, agire locale”. Pavia necessita innanzitutto di interventi mirati sulla mobilità, che prima di essere sostenibile deve essere intelligente. Il primo passo è un censimento della mobilità pavese, occorre realizzare un piano sistemico della mobilità sostenibile pensato per tutti i cittadini, coinvolgendo tutti gli attori in gioco (associazioni, scuole, persone con handicap fisici, corrieri per la consegna delle merci, autisti di autobus). Occorre poi completare e ottimizzare le tratte di piste ciclabili, che dovranno essere raccordate con i tracciati limitrofi esistenti. Bisogna individuare delle alternative facili e concrete per accompagnare i propri figli a scuola,  come ad esempio il car pooling (condivisione di auto private tra gruppi di persone) scolastico, un servizio sostenibile, con conseguenze positive sulle tasche dei genitori, oltre che sull’ambiente. A tutto questo si aggiunge l’aspetto comunicativo, un’azione fondamentale per il bene ed il sapere comune è l’installazione di pannelli informativi per indicare i dati sull’inquinamento e sensibilizzare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici (i dati devono riguardare i principali inquinanti atmosferici CO, NOx, SO2,CO2,CH4 e PM 2.5).

Einstein diceva che la crisi porta opportunità di fare progressi, allora noi dobbiamo sfruttare questa occasione per migliorare la situazione attuale, pensando al meglio che si possa realizzare, ma partendo dalle piccole cose, da piccoli interventi, che sommati fanno la differenza. Dovremmo rimboccarci le maniche  e lavorare sodo, essere responsabili per migliorare la qualità della’ambiente in cui viviamo altrimenti cosa lasceremo ai nostri figli e nipoti?

LINK:

1)      http://www.eea.europa.eu/publications/air-quality-in-europe-2013 : Rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) sulla qualità dell’aria (dati 2002-2011);

2)      http://www.iarc.fr/en/media-centre/iarcnews/pdf/pr221_E.pdf : Documento dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sulla cancerogenicità dell’inquinamento atmosferico

3)      http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/mal-aria-di-citta-2013-pm10-pm25-ossidi-di-azoto-ozono-e-decibel-fuori-controll : Dati Legambiente sul’inquinamento atmosferico

4)      http://www.youtube.com/watch?v=E02eM1eKvrE : Video in inglese sulla cancerogenicità dell’inquinamento dell’aria realizzato da Al Jazeera (la maggior emittente televisiva del Qatar)

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