Elezioni, Polizzi sfida Cattaneo e Depaoli: «Prima diteci la giunta»


Giuseppe Polizzi al sindaco uscente: «Basta molestare gli elettori di M5S» E prepara un questionario per i duellanti. Inizia il tour in camper del prof Pd.

PAVIA. «Basta molestare gli elettori del Movimento 5 Stelle, chi ci ha votato non vuole parole ma impegni concreti. Rispediamo al mittente i tentativi di stalking da parte di Alessandro Cattaneo e sfidiamo lui e Massimo Depaoli su temi forti». A parlare è Giuseppe Polizzi (2960 voti) che, pur convinto di non voler dare alcuna indicazione di voto, sta preparando una sorta di questionario sulle questioni critiche della nostra città volte a ottenere impegni chiari e concreti. «Vogliamo risposte secche e precise: o sì o no – dice – Faremo sapere a tutti i nostri attivisti e simpatizzanti e alla cittadinanza intera attraverso i nostri canali di comunicazione, cosa risponderanno i candidati sindaci e poi solo i cittadini, facendosi un’idea, decideranno se e chi votare. Vogliamo ad esempio una proposta di giunta in modo che i cittadini valutino prima chi li governerà. Niente “poltronisti” ma persone competenti e della società civile. Penso a nomi come Fabio Pirastu, presidente Uildm per la lotta alla distrofia muscolare (servizi sociali), ad Annarita Calabro, direttore del centro studi di genere (pari opportunità) o a Paolo Ferloni presidente di Italia nostra (urbanistica)».

I due rispondono picche sulle anticipazioni della squadra di governo, ma entrambi si dicono disponibili a rispondere al questionario. «Basarsi sui contenuti mi sembra un buon metodo – dice Cattaneo – Per la giunta c’è tempo vedremo se dare qualche elemento comunque la volontà di inserire qualche nome della società civile ce l’ho». «Sceglierò con particolare attenzione soprattutto sull’urbanistica – aggiunge Depaoli – Nomi però non ne faccio, anche se non ho assolutamente in mente nomi di partito. Sul questionario sono pronto a rispondere». Depaoli deve rispondere anche su altro “questionario” che gli è stato posto ieri con una lettera da «Insieme per Pavia» (772 voti): «Pur consapevoli di non aspirare ad alcun seggio comunale, ci rendiamo disponibili all’indicazione di voto per Depaoli se accetterà tre punti programmatici altrimenti si assumerà la sresponsabilità di aver consegnato la città a Cattaneo». Revoca del Pgt, zero consumo di suolo e acquisizione del regolamento edilizio di Legambiente, chiusura di Pavia Acque e stanziamento di un milione di euro (1% del bilancio) in difesa dei redditi familiari più bassi. Ora la risposta passa a Depaoli che però ribadisce il proprio no agli apparentamenti: «Ne sono convinto, gli elettori sanno scegliere da soli se cambiare o far finta di cambiare come con Cattaneo». Un no che è stato detto dal prof del Pd anche a Niccolò Fraschini (1030 voti) che si sarebbe fatto avanti per chiedere un’intesa dopo aver ripetuto per giorni «apparentamenti mai»: «Molti in lista mi hanno invitato a ripensarci – dice Fraschini – Ci siamo anche riuniti mercoledì sera. Alla fine abbiamo deciso che non faremo nemmeno una dichiarazione di voto». Forse invece la farà Cristina Niutta (836 voti) ma dice lei «c’è ancora una settimana per pensarci». Il suo gruppo si riunirà martedì e lì si deciderà come aggiustare il tiro in vista del ballottaggio insieme alla sua coalizione. Quel che è certo che dopo una campagna giocata tutta contro la giunta Cattaneo è difficile che gli elettori che l’hanno votata possano cambiare idea. In casa del centrodestra invece la strategia decisa nella riunione con tutti i 180 candidati è il lavoro capillare: «Punteremo a convincere i grillini e chi non ha votato. Alla riunione ho ringraziato tutti quelli già certi di essere in Consiglio e anche quelli che se la giocano con me (ossia coloro che entreranno solo se sarò eletto) e ho ringrazio anche tutti coloro che hanno portato acqua a un progetto che deve continuare». Il rivale risponde con il camper per la campagna «Cento piazze per Depaoli» che parte oggi alle 16.30 all’Arsenale che per lui è un simbolo della Pavia futura.

                                                          di Linda Lucini, La Provincia pavese.

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