Il M5S si batte in Consiglio Comunale per il bene della città


Pavia, 17/04/2015

Riportiamo il discorso del nostro portavoce Giuseppe Polizzi nella seduta di ieri in Consiglio comunale. Discorso che introduce e riassume gli emendamenti al bilancio 2015-2017 che il M5S intende portare avanti.

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“Voglio iniziare il mio intervento citando il monito di un uomo che è certamente una di quelle persone cGiuseppe Polizzi_consiglio comunalehe ispirano la nostra azione politica. Quest’uomo è Don Luigi Ciotti.

Accanto alla povertà materiale, vi è la povertà immateriale: la povertà di senso, la povertà culturale, la povertà politica

In questo primo intervento voglio portare al centro del dibattito una riflessione di ordine generale su quello che mi pare sia lo spirito di fondo del bilancio predisposto dalla Giunta Depaoli.

Siamo di fronte al primo grande atto politico di questa Giunta, uno degli atti più importanti per disegnare le prospettive future della città di Pavia.

Si potrebbe declinare la riflessione sotto molteplici profili tecnici, ma vorrei così riassumere il mio pensiero e quello del M5S su questo bilancio <<i poveri devono ancora aspettare>>.

Prima però voglio parlare della povertà di senso, culturale e politica che oggi rischia di pervadere la città di Pavia: che non dipende tanto da questa amministrazione, Sindaco Depaoli, ma la cui soluzione dipenderà anche e soprattutto da questa amministrazione e da questo Bilancio, sul quale grava l’onere di dare risposte adeguate.

Abbiamo, nella nostra città, chi si trova da solo a curare gratuitamente l’educazione di quasi un centinaio di ragazzi delle scuole, senza preoccuparsi se questi ragazzi sono pavesi o non pavesi, italiani o stranieri (parlo ad esempio di quanto succede in quell’isola felice che è il doposcuola attivato presso l’oratorio S. Lanfranco).

Abbiamo decine di famiglie sotto sfratto. Ho saputo che altri tre sfratti saranno esecutivi entro fine mese; ho conosciuto qui, in consiglio comunale, una signora sfrattata che è venuta a raccontare la sua storia. Serve una moratoria per gli sfratti incolpevoli e il Prefetto di Pavia deve operarsi in questo senso.

Abbiamo decine di famiglie che non riescono a pagare le bollette, anche le bollette di ASM. Non perché sono “evasori o furbetti”, ma perché non hanno abbastanza soldi: o mangiano o pagano le bollette.

Abbiamo persone che vivono come recluse a casa, pur non avendo commesso alcun delitto: sono le persone con disabilità fisica e sensoriale, che tra barriere architettoniche e problemi di trasporto non possono liberamente autodeterminarsi.

Abbiamo centinaia di lavoratori schiavi degli appalti, il cui lavoro anziché essere portato a un livello minimo di dignità, è denigrato con la riduzione del monte ore da un appalto all’altro, con il ritardo del pagamento dello stipendio, con una paga oraria da fame e una prospettiva di angosciosa precarietà.

Abbiamo persone che spendono la loro pensione o il loro stipendio buttandolo, moneta dopo moneta, dentro le slot machines. Abbiamo ancora il primato italiano di capitale delle slot, Sindaco; queste persone sono malate, hanno bisogno di cure.

Abbiamo tante persone anziane e tanti giovani che vivono nella più cupa solitudine, con i servizi sociali che fanno fatica ad arrivare a tutto.

Ecco Sindaco. Se noi non interverremo, se non interverremo a partire da questo Bilancio, se non interverremo per tempo, la vera povertà sarà quella politica e culturale della Sua amministrazione e delle Istituzioni cittadine: dove i pavesi non troveranno risposte. E se non saremo noi a dare risposte, le risposte verranno date da quelle forze politiche codarde che di fronte alle difficoltà gettano benzina sul fuoco, prendendosela con chi ha meno anziché lavorando per smantellare i privilegi e le rendite di posizione.

In tal senso, chiediamo l’approvazione dei nostri emendamenti e dei nostri ordini del giorno, che guardano proprio agli ultimi, ai temi che spesso stanno al margine del dibattito politico pavese.

Li indico qui in sintesi:

POVERTA’

Chiediamo che l’esenzione sull’addizionale IRPEF passi, per l’anno 2016, da 16.000 euro a 20.000 euro

Chiediamo l’istituzione di un’anagrafe ufficiale e pubblica dei soggetti a rischio di esclusione sociale, in maniera tale da individuare sul territorio le frange sociali escluse o a rischio (ormai non più composte solo da extracomunitari, sinti ecc. ma da disoccupati, sfrattati, separati ecc.), cui corrispondere con criteri più equi gli stanziamenti approvati.

SFRATTATI

Chiediamo la moratoria sugli sfratti. Chiediamo di creare un fondo di aiuto per le persone che subiscono sfratti incolpevoli. I soldi (60.000 euro) si trovano tagliando di un po’ da qualche “grande” evento. Ad esempio tagliando qualcosa sulla Battaglia di Pavia (che a regime dovrebbe costare oltre 300.000 euro).

DIRITTO ALLA CASA

Chiediamo una riduzione delle quote d’affitto delle case popolari e comunali per i redditi più bassi.

AMBIENTE

Chiediamo un impegno per attivare un serio programma di progettazione di pannelli fotovoltaici nelle scuole pavesi

AMBIENTE/ILLUMINAZIONE/SICUREZZA

Chiediamo l’adozione di lampade a LED, al fine di conseguire risparmi nel lungo periodo e chiediamo, altresì, che vi sia un incremento del livello di illuminazione delle strade e degli assi di penetrazione in conformità al Codice della strada

AMBIENTE/TRASPORTO

Chiediamo che avvenga la sostituzione degli autobus con nuovi mezzi, in particolare con mezzi che abbiamo l’omologazione Euro6 a metano o metano-ibrido, in modo da ridurre al minimo l’incidenza dell’inquinamento ambientale causato dalla circolazione dei veicoli pubblici

TRASPORTO/DISABILI

Chiediamo politiche precise affinché il trasporto pubblico locale guardi le esigenze del trasporto individuale per le persone disabili: in particolare chiediamo che venga finanziata la realizzazione di un autobus su chiamata

PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NELL’AMMINISTRAZIONE DELLA COSA PUBBLICA

Chiediamo che venga realizzato un Bilancio partecipato, siccome nell’attuale nessuna somma è data alla decisione partecipata

Chiediamo che per il recupero delle aree dismesse, la progettazione architettonica e paesaggistica avvenga tramite lo strumento del concorso di idee, con procedura “aperta”, anziché ristretta

TAGLIO AGLI SPRECHI, TAGLIO ALLE CONSULENZE ESTERNE

Chiediamo che il Piano urbano della mobilità sostenibile e il Piano di governo del territorio vengano redatti dagli uffici del Comune, e che quindi la loro redazione non sia data a consulenti esterni. In tal senso chiediamo, rispettivamente, un taglio di euro 40.000 ed euro 35.000 alle Consulenze esterne

TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI PAVESI

Chiediamo, a fronte di nessun fondo dedicato al tema, interventi di sensibilizzazione sul tema della salute: in particolare campagne sul tema della sieropositività e del’HPV, e sull’uso dei vaccini per l’infanzia

Chiediamo l’Istituzione di un osservatorio finalizzato allo studio e all’incidenza del cancro (data l’incidenza qui a Pavia)

GIOVANI E ANZIANI

Chiediamo interventi diretti a combattere la solitudine adolescenziale e delle persone anziane, attraverso il finanziamento di servizi diurni (per i giovani servizi di pre-post scuola, per gli anziani centri diurni e assistenza domiciliare)

TESTAMENTO BIOLOGICO

Chiediamo di  istituire  il  registro  comunale  per  la  raccolta  delle Dichiarazioni  di volontà  anticipata,  denominato anche Testamento biologico

UN PIANO PER IL TURISMO

Chiediamo un progetto ampio che coinvolga diversi settori, dalla comunicazione alla cultura, che porti alla definizione di un contesto turistico attivo e accessibile, in grado di coinvolgere i turisti.

MOVIDA/ MISURE COMPENSATIVE PER GLI ABITANTI DEL CENTRO STORICO

Sulla Delibera  IMU.  In funzione compensativa, chiediamo lo studio di  detrazioni  fiscali  sulle  aliquote di competenza comunale per chi abita in zone soggette alla cosiddetta movida notturna

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