La Delibera sul c.d. Testamento biologico… ci vediamo sabato 20 giugno con Beppino Englaro!


testamentobio

Pubblichiamo il testo della Delibera sul c.d. Testamento biologico. Vi ricordiamo che sabato 20 giugno alle ore 21 Sala Broletto – Piazza Vittoria, incontreremo Beppino Englaro e, con lui e altri ospiti, discuteremo di questo tema. Non mancate e fatelo sapere.

Dopo il deposito della Delibera, abbiamo avuto tantissimi incoraggiamenti nell’andare avanti in questa direzione. Ringraziamo in primo luogo chi ha portato il tema dentro il M5S e l’ha condiviso (Giuseppe Petrelli). Da alcuni commenti e interviste, sorge la necessità di fare alcune precisazioni:

1. la Delibera è uno strumento, non impone ma dà facoltà ad ognuno di noi di autodeterminarsi riguardo alla: a) nomina di un fiduciario che dovrà verificare l’esecuzione delle dichiarazioni anticipate di testamento in caso di perdita di capacità di intendere e volere; 2) possibilità di esprimere una scelta consapevole tra le diverse alternative di cura disponibili e al caso anche facoltà di rifiutarle tutte; 3) scelta di non essere sottoposto ad alcun trattamento sanitario, inclusa l’idratazione e l’alimentazione forzate, in caso di malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante o in caso di malattia non curabile che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione e la qualità della vita per un periodo di tempo superiore a (qui l’indicazione del tempo sarà del soggetto interessato): fermo restando la possibilità di revoca, in ogni momento, di tali dichiarazioni; 4) scelta sul rito funerario; 5) sulla cremazione; 6) sulla donazione degli organi.

Come vedete, uno strumento per autodeterminarsi, che non toglie ma aggiunge diritti.

Buona lettura e non mancate il 20 giugno!

Movimento 5 Stelle Pavia

Proposta di Delibera “Testamento biologico”

Premesso che:

 – emerge sempre in modo più insistente una nuova istanza della cittadinanza che trova espressione in quello che complessivamente è definito “testamento biologico” inteso quale interesse del singolo cittadino e della singola cittadina di disporre di sé e del proprio corpo, conformemente alle proprie volontà in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nelle condizioni di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione e la qualità della vita;

– che a tale esigenza non corrisponde più alcun servizio al cittadino reso dalla pubblica amministrazione;

– che la presente delibera mira a colmare tale lacuna, in ragione della possibilità giuridica ed amministrativa propria dell’Ente di prossimità;

– che il Comune rappresenta la comunità dei cittadini di riferimento territoriale, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo ai sensi dell’art. 27 del TUEL e dell’art. 2 dello Statuto comunale;

– che si considera coerente con i presupposti politici – programmatici del Comune di Pavia, tesi a favorire e promuovere la sfera dei diritti individuali e sociali della persona, delle libertà personali e dell’opportunità di scelta dell’individuo, riferire la volontà del dichiarante nell’ambito dell’istituzione del succitato Registro, oltre che al testamento biologico, alle disposizioni relative a: 1. alla volontà o meno di avvalersi al momento dell’assistenza religiosa; 2. alle forme alle quali adempiere il rito funebre; 3. alla volontà di autorizzare l’utilizzazione del corpo ai fini di una donazione degli organi; 4. alla volontà di essere o non essere cremato;

 Considerato che:

. _ l’articolo 13 della Costituzione italiana afferma che “la libertà personale è inviolabile”, sancendo e corroborando il riconoscimento della libertà e dell’autonomia dell’individuo in scelte personali che lo riguardano;

 _che l’articolo 32 della Costituzione italiana prevede che: “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”;

 _che l’art. 3, Titolo 1, della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce come il consenso libero e informato del paziente all’atto medico sia considerato un diritto fondamentale del cittadino, afferente ai diritti all’integrità della;

  _che la Repubblica Italiana ha ratificato, con la legge 28 marzo 2001 n. 145, la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (anche detta Convenzione di Ovieto del 1997), nella quale si stabilisce che: “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione”;

 _che, coerentemente con le indicazioni fornite dal Comitato Nazionale di Bioetica nel corso dell’anno 2003, è possibile, ai fini della predisposizione concreta di uno strumento attraverso cui manifestare il proprio testa-mento biologico, fare riferimento ad un documento valido solo per iscritto, che non possa contenere raccomandazioni in contraddizione col diritto positivo, con le norme di buona pratica clinica, con la deontologia medica o che pretendano di imporre attivamente al medico pratiche per lui in scienza e coscienza inaccettabili e che il paziente non può essere legittimato a chiedere e a ottenere interventi eutanasici a suo favore;

 _che l’art. 39 del Codice di Deontologia Medica della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri prevede: che “il medico, anche tenendo conto delle volontà del paziente laddove espresse, deve astenersi dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa fondatamente attendere un beneficio per la salute del malato e/o un miglioramento della qualità della vita” (art. 16); che “il medico non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito e informato del paziente (…). Il medico deve intervenire, in scienza e coscienza, nei confronti del paziente incapace, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita, evitando ogni accanimento terapeutico, tenendo conto del-le precedenti volontà del paziente” (art. 35); che “il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la pro-pria volontà, deve tener conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato” (art. 38); che “in caso di malattie a prognosi sicuramente infausta o pervenute alla fase terminale, il medico deve improntare la sua opera ad atti e comportamenti idonei a risparmiare inutili sofferenze psichico-fisiche e fornendo al malato i trattamenti appropriati a tutela, per quanto possibile, della qualità di vita e della dignità della persona. In caso di compromissione dello stato di coscienza, il medico deve proseguire nella terapia di sostegno vitale finché ritenuta ragionevolmente utile evitando ogni forma di accanimento terapeutico”;

  _che il Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri il 27 marzo 2009 ha chiesto chiarimenti al Parlamento a seguito della approvazione da parte del Senato del disegno di legge sulle “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento”: nel documento approvato dai vertici degli Ordini dei medici si ribadisce che “nutrizione e idrata-zione artificiali sono, come da parere pressoché unanime della comunità scientifica, trattamenti assicurati da competenze mediche e sanitarie”; e ancora: “l’autonomia decisionale del paziente, che si esprime nel consenso o dissenso informato, rappresenta l’elemento fondante della moderna alleanza terapeutica al pari della autonomia e della responsabilità del medico. In questo equilibrio, alla tutela della libertà di scelta del paziente de-ve corrispondere la tutela della libertà del medico, in ragione di scienza e coscienza (obiezione)”;

  _che, in attesa di una normativa specifica finalizzata a dettare una disciplina positiva di dettaglio in ordine alla tematica del testamento biologico, vanno registrate distinte prese di posizione formali sia del Consiglio Nazionale Forense – Cnf (Organo Ufficiale di Rappresentanza dell’Avvocatura Italiana) sia del Consiglio Nazionale del Notariato – Cnn; che, in particolare, il Cnn, con deliberazione del 23/06/2006, ha ritenuto che i Notai (di-sponibili alla prestazione del proprio ministero) possano autenticare nella sottoscrizione dichiarazioni relative ad un testamento biologico sottoscritte dal solo disponente e contenenti la delega a un incaricato di manifesta-re ai medici curanti l’esistenza di un testamento biologico;

  _che la funzione di certezza circa la provenienza di dichiarazioni private può essere assicurata oltre che da notaio anche da altro pubblico ufficiale cui la legge conferisce il potere di autenticare legalmente la sottoscrizione altrui previo accertamento dell’identità del dichiarante.

 Visto il vigente Statuto Comunale; Visto il T.U.E.L. n. 267/00, approvato con D.L.g.s. del 18/08/2000

Tutto ciò premesso e considerato con la presente delibera si provvede a:

 _ istituire per i cittadini residenti nella città di Pavia un registro dei testamenti biologici e delle disposizioni di fine vita relative a: la volontà o meno di avvalersi al momento della morte dell’assistenza religiosa; le forme nelle quali adempiere il rito funebre; la volontà di utilizzazione del corpo ai fini di una donazione organi; la volontà di essere o non essere cremato.

 _Di stabilire a tal fine quanto segue:

  1. a) le copie delle dichiarazioni predisposte e sottoscritte dai cittadini, esclusivamente in conformità allo schema di atto di cui all’allegato a) alla presente deliberazione e sua parte integrante, saranno autenticate presso gli uffici municipali all’uopo individuati ed inserite in ordine cronologico in detto registro ordinate per numero progressivo su base annuale;
  1. b) il deposito della copia di cui sopra, sarà oggetto di apposita dichiarazione sostituiva di atto notorio che sarà parte della documentazione registrata con la quale il testatore e il fiduciario dichiareranno di avere depositato la busta contenente le loro volontà sul testamento biologico e le disposizioni di fine vita;
  1. c) di consentire al fiduciario e/o agli eventuali soggetti individuati nel testamento biologico di rendere edotti i medici curanti dell’esistenza del testamento medesimo, gli stessi avranno titolo a richiedere la riconsegna di una delle copie del documento in parola.

  _Di definire, in collaborazione con la Direzione del Municipio e con separati e distinti atti, le singole modalità operative per l’attuazione in concreto di quanto disposto con la presente deliberazione prevedendo, sin da ora, la possibilità per il personale dipendente all’uopo individuato di non prestare collaborazione alla realizzazione degli adempimenti riferiti alla presente deliberazione ove a ciò ostino considerazioni di co-scienza esplicitate per iscritto senza che detta circostanza integri un’ipotesi di illecito disciplinare.

 _Di promuovere il valore della presente deliberazione comunicandolo al Ministero del Welfare, al Ministero della Salute, al Comitato Nazionale di Bioetica, alla Regione Lombardia, alla ASL di Pavia;

 _Di dichiarare la presente, con unanime e separata votazione, immediatamente esecutiva ai sensi dell‟art. 134 – IV comma, del TUEL approvato con D.lgs 267/2000.

Giuseppe Polizzi

M5S PAVIA

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