Battaglie in Comune – Che fine hanno fatto le assegnazioni alle case popolari???


OLYMPUS DIGITAL CAMERAINTERPELLANZA SCRITTA

 Gentile Assessore,  Le chiedo come mai a fronte delle dichiarazioni a stampa e dei dati forniti- ancora non hanno avuto una casa c.d. “popolare” le persone che le elenco (con le specificità del caso). Le chiedo, in particolare, di indicarmi quali siano i tempi di assegnazione delle case per le persone indicate e più in generale per le persone in graduatoria per l’assegnazione di case c.d. popolari; domando altresì per quali motivazioni non sia fatta valere la deroga prevista dalla legge regionale circa la metratura della casa rispetto ai componenti del nucleo familiare. A tal proposito, qualora non arrivassero soluzioni e risposte, sarà mia cura procedere tramite accesso agli atti, per verificare le motivazioni di tali lentezze e delle non assegnazioni in deroga.  

S***, disoccupato, * posto in graduatoria, 4 in famiglia di cui 2 minori (1 con spina bifida) Invalido cardiopatico al’80%. Inverno 2014 sfrattato. Temporaneamente in casa del parroco a Carbonara.

N****, disoccupato,  * posto in graduatoria, 7 in famiglia di cui 5 minori (il figlio maggiore compirà 18 anni a dicembre). Invalido, cardiopatico all’80%. Nel 2012 era * in graduatoria, ma non gli è mai stata data la casa perché “il Comune di Pavia non aveva case abbastanza grandi per la sua famiglia”; stessa cosa che gli è stata detta anche adesso…Lo sfratto gli è stato notificato il 15 maggio e prorogato a settembre. A tal proposito domando perché non si proceda con la deroga prevista dalla legge regionale, e in ogni caso se non vi siano case da assegnare.

L******, famiglia di 6 persone fra cui  un minore * posto in graduatoria, sfrattata a Vellezzo Bellini il 17 giugno 2014. Da allora, ospite da sua sorella.

B*****, disoccupato,  * posto. Famiglia di 7 persone di cui 3 minori e un’anziana. Sfrattato il 25 marzo. Ora la famiglia vive divisa tra amici. L’assistente sociale propone il villaggio o di dividere la famiglia. A tal proposito domando perché non si proceda con la deroga prevista dalla legge regionale, e in ogni caso se non vi siano case da assegnare.

E*******, tiene banco di vestiti al mercato. Famiglia di 5 persone di cui 2 minori. * posto in graduatoria, 4° accesso 27 maggio, il 10 luglio le forze di polizie lo manderanno via di casa. Quindi, dal 10 luglio sarà su una strada.

M******, disoccupato,  * posto in graduatoria, famiglia di 4 persone di cui 2 minori. Sfrattato con la forza pubblica il 5 febbraio, sotto la neve. Attualmente ospite da amici, unica soluzione proposta dall’assistente sociale, villaggio san francesco o smembramento della famiglia, con pericolo che gli vengano levati i bambini

L*****, lavori precari in nero, 3 in famiglia con bimba di un anno. Al villaggio S. Francesco dalla nascita di sua figlia, per poter eseguire lo sfratto la moglie agli ultimi giorni di attesa è stata ricoverata in ospedale, affinché non si potesse dire che veniva sfrattata una donna incinta….Al * posto, servizi sociali e Sacchi rispondono che non ci sono case abbastanza grandi per loro. Anche qui: perché non facciamo valere la deroga?

H*****, * posto , 4 persone di cui 2 minori. Sfratto pendente a San Genesio. Da pochi giorni ha un contratto di 3 mesi.

Giuseppe Polizzi – M5S  Pavia

 

 

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