Caso a2a/lgh: le prime ammissioni 2


La “risposta” del Sindaco all’ istant presentata dal consigliere comunale del M5S Polizzi al Consiglio comunale del 21 luglio sul caso LGH/A2a

Polizzi:  “Sia a livello comunale, sia a livello regionale e nazionale il M5S si è mosso subito, ed è stata l’unica forza politica a denunciare la pericolosità dell’acquisizione di LGH da parte di A2A.
Già a maggio l’Antitrust aveva aperto un’istruttoria sul caso, perché l’operazione rischia (citiamo le parole dell’Antitrust) di «determinare la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza». Come dire: libero monopolio in libero mercato? A giugno, grazie a un esposto presentato dai parlamentari lombardi e dai consiglieri regionali 5 stelle, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha intimato ai soci LGH, fra i quali ASM Pavia e quindi il comune di Pavia, “di chiarire le motivazioni ed i riferimenti normativi in base ai quali l’individuazione dell’operatore economico che acquisterà il pacchetto di maggioranza della società è avvenuto a seguito di trattativa privata, senza il previo esperimento di un confronto concorrenziale.” Adesso Antitrust e ANAC iniziano a confermare i nostri dubbi.

Anche i cittadini pavesi pretendono gli stessi chiarimenti.
Sindaco Depaoli, abbia rispetto per i cittadini che rappresenta: fornisca le risposte, se le ha” .

 

Cosa ha detto il Sindaco questa sera:

1. Il Sindaco ha affermato che a causa della posizione dominante A2A dovrà probabilmente cedere alcuni asset di mercato perché non può agire in monopolio. Il Sindaco cita in tal proposito alcune parti del provvedimento dell’Antitrust pronunciate all’esito dell’esposto del M5S.

Noi lo avevamo già detto in Consiglio comunale il 16 dicembre 2015 :  Clicca QUI per saperne di più Solamente adesso, dopo che l’Antitrust ha aperto un’istruttoria, il Sindaco si sveglia e ci dà ragione!

E avevamo già avvertito il 17 dicembre 2015, sempre il Consiglio comunale, dei pericoli gravi per quel che riguarda i nostri servizi essenziali!   Ecco i rischi di questa fusione: CLICCA QUI

2. Il Sindaco ha anche ammesso che la gestione di fatto di LGH è in mano ad A2a da subito, e non fra tre anni e fra tre anni A2a probabilmente non avrà interesse a comprare le quote di minoranza perché già gestisce A2a (a tal proposito avevamo presentato un ordine del giorno DOVE TUTTO IL PD ha votato contro. COSA SUCCEDE TRA TRE ANNI? CLICCA QUI

Il Sindaco però non ha risposto alle domande poste dal M5S con una interpellanza andata in discussione oggi.  Leggi il testo dell’interpellanza presentata dal M5S Pavia
In sintesi:  perché il Comune di Pavia ha deciso di procedere per trattativa privata a gara pubblica? L’abbiamo chiesto a dicembre 2015 e oggi glielo chiede l’ANAC; inoltre, perché il sindaco non chiarisce l’operazione posta in essere fra lgh e a2a?

 A fine luglio vedremo cosa l’Antitrust e l’ANAC avrà deciso, quello che è sicuro è che qualsiasi miglioramento della situazione sarà stata possibile solamente grazie agli interventi del M5S. E che, altresì, il Sindaco prenderà provvedimento solamente perché ANAC e ANTITRUST glielo hanno detto ignorando tutte le osservazioni fatte dal M5S in Commissione e in Consiglio comunale!

Fusione LGH A2A ODG del M5S contro la fusione

Fusione LGH A2A ODG del M5S contro la fusione


Un dossier sul caso A2a – LGH.

Pavesi informatevi!

L’acquisizione di LGH da parte di A2A sta per diventare una realtà: una realtà pericolosa per il nostro territorio, dannosa per i cittadini e per la gestione dei servizi, che in tempi rapidi verrà gravata dalla posizione di monopolio di A2A.

Gli attori della messa in scena.

LGH (Linea Group Holding) è un gruppo nato nel 2006 dall’alleanza di cinque aziende municipalizzate dell’area Sud della Lombardia: ne fanno parte Aem Cremona, Astem Lodi, Cogeme Rovato, Scs Crema e Asm Pavia, che è titolare della quota del 15,9%. LGH si occupa principalmente di gas, energia elettrica, rete idrica e gestione dei rifiuti.

A2A è una società quotata in borsa, nata nel 2008 dalla fusione delle mucipalizzate di Milano e di Brescia. È l’azienda leader in Italia nei servizi energetici, idrici e di gestione dei rifiuti.

I fatti. Storia di una fumata grigia.

Da quando A2A ha cominciato a corteggiare LGH, manifestando desideri di acquisizione, le amministrazioni che controllano LGH (Pavia, Crema, Cremona e Lodi sono a guida PD, Rovato ha invece un sindaco leghista), hanno cominciato a fibrillare d’amore, tanto che, il 4 marzo scorso, si è arrivati a un accordo fra le parti, frutto di una trattativa riservata: A2A acquisirà il 51% di LGH, prendendo il controllo del gruppo, al prezzo di 113 milioni di euro, versati per il 54% in denaro contante e per il 46% in azioni. Inoltre, fra tre anni, alla scadenza dei patti parasociali, A2A avrà il diritto di acquisire tutte le quote di LGH. Quest’ultimo scenario, reso possibile dalla misteriosa assenza di un accordo specifico, nasconde le vere intenzioni di A2A, col silenzioso beneplacito dei soci LGH: il monopolio di A2A in Lombardia.

Ora, che una azienda a totale gestione pubblica, come LGH, decida di vendere se stessa a una società per azioni senza nemmeno premurarsi di indire una gara pubblica, è di per sé inquietante. Ma l’inquietudine aumenta se si va ad approfondire l’identità di A2A. Dietro il velo di una retorica filoambientalista, la mission della più grande multiutility italiana è chiara: perseguire, come fatto fino ad oggi, una politica energetica basata sull’incenerimento dei rifiuti. Un dato chiaro, che emerge dalla linea strategica dell’azienda e ribadito soltanto una settimana fa nell’intervista che Giovanni Valotti, presidente di A2A, ha rilasciato al Corriere della Sera: Valotti sostiene che il futuro energetico delle nostre città sia legato ai termovalorizzatori e che coloro che si oppongono sono «degli ambientalisti di retroguardia». Una visione aziendale che sta per approdare anche a Pavia.

Tutto ciò, nel quadro di una politica nazionale che, grazie all’art. 35 del cosiddetto decreto “Sblocca Italia”, ha messo in chiaro come stanno le cose: incentivando la costruzione di 12 nuovi inceneritori, il governo Renzi si è schierato ancora una volta dalla parte delle grandi lobbies, in un ambito così strategico e delicato come quello dei servizi energetici e della gestione dei rifiuti.

Chi si fida di A2A?

A2A gestisce uno dei più grandi inceneritori d’Europa, quello di Brescia, che è già stato teatro di gravi incidenti e irregolarità: L’ARPA Lombardia, tra il 2012 e il 2014, ha rilevato oltre 20 casi di anomalie nei livelli di emissione di monossido di carbonio e di carbonio organico totale. Inoltre, sui prodotti agricoli e orticoli dei terreni adiacenti l’impianto, è stata rilevata diossina. In seguito a una richiesta di accesso agli atti promossa nel 2014 dal Comitato degli ambientalisti lombardi, A2A è stata costretta ad ammettere che, soltanto nel 2013, nell’inceneritore sono state bruciate 260.490 tonnellate di rifiuti speciali.

Perché i soci di LGH, e lo domandiamo in particolare al sindaco Depaoli, vogliono vendere la gestione di servizi strategici a un’azienda che pone seri interrogativi sulla trasparenza e la cui gestione degli impianti ha registrato troppe e pericolose irregolarità?
Perché, sindaco Depaoli, vuole che A2a diventi monopolista anche nel nostro territorio?

Il M5S Pavia, negli ultimi mesi, ha continuato a rivolgere queste domande al sindaco e alla giunta. Giuseppe Polizzi, capogruppo del M5S in Consiglio comunale, ha presentato instant question e ordini del giorno, frutto di mesi di studio da parte degli attivisti e dei portavoce 5 stelle dei comuni interessati, e di un lavoro attento di analisi, con il prezioso contributo del prof. Ferloni.

Né il sindaco, né la giunta sono stati in grado di fornire delle risposte.

Le istruttorie di Antitrust e Anticorruzione.

Sia a livello comunale, sia a livello regionale e nazionale il m5s si è mosso subito, ed è stata l’unica forza politica a denunciare la pericolosità dell’acquisizione di LGH da parte di A2A. Già a maggio l’Antitrust aveva aperto un’istruttoria sul caso, perché l’operazione rischia (citiamo le parole dell’Antitrust) di «determinare la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza». Come dire: libero monopolio in libero mercato? A giugno, grazie a un esposto presentato dai parlamentari lombardi e dai consiglieri regionali 5 stelle, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha intimato ai soci LGH, fra i quali ASM Pavia e quindi il comune di Pavia, «di chiarire le motivazioni ed i riferimenti normativi in base ai quali l’individuazione dell’operatore economico che acquisterà il pacchetto di maggioranza della società è avvenuto a seguito di trattativa privata, senza il previo esperimento di un confronto concorrenziale».

Anche i cittadini pavesi pretendono gli stessi chiarimenti. Sindaco Depaoli, abbia rispetto per i cittadini che rappresenta: fornisca le risposte, se le ha.

Se vuoi approfondire leggi qui dell’istruttoria aperta dall’autorità anticorruzione!

Il PD gioca a monopoli

La situazione è grave, e in attesa che l’Antitrust e l’Anticorruzione chiudano le rispettive istruttorie, è necessario che gli attori della vicenda, in particolare i soci LGH, e dunque anche il comune di Pavia, facciano un passo indietro.

In caso contrario, i cittadini pavesi vedranno la gestione della rete energetica e idrica, nonché dello smaltimento dei rifiuti, nelle mani di un monopolista come A2A, società che persegue una politica energica basata sull’incenerimento dei rifiuti (ricordiamo le recentissime parole del presidente Valotti). I pavesi non avranno nessun controllo sulla gestione dei servizi a loro dedicati, che sarà volta all’utile degli azionisti e non a migliorare le prestazioni e rispondere alle esigenze dei cittadini, né alla qualità né al controllo ambientale dei processi. Tutto ciò all’esito di un’operazione opaca, portata avanti senza una gara pubblica, fuori dalle regole, cercando di tenere all’oscuro la cittadinanza.

Per l’ennesima volta il M5S Pavia ha chiesto al sindaco e alla sua giunta di spiegare per quali ragioni si è deciso di agire in modo così oscuro e ambiguo, tanto opaco da aver attirato l’attenzione delle autorità Anticorruzione e Antitrust. Perché? Quali le ragioni raccontabili? Quali quelle non raccontabili?

Per il rispetto e la trasparenza che, come amministratori, dovete ai cittadini che rappresentate, fermatevi.

Asm pavia arresti

Movimento 5 Stelle Pavia


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2 commenti su “Caso a2a/lgh: le prime ammissioni

  • gian piero sciarrone

    Giuseppe buongiorno,
    grazie per il tuo/vostro lavoro, anche in questo caso puntualmente è stata presa in esame quella che è diventata la normalità, dove vai e scavi… trovi sempre le irregolarità a danno della collettività.
    Mi domando e ti vorrei chiedere, dopo una serie di contatti con alcune sezioni del Movimento, esiste un preciso orientamento o le attività vengono sostenute in base agli eventi?
    Gradita ma non dovuta la risposta.

    • Edoardo Pregnolato L'autore dell'articolo

      Ciao, il nostro lavoro si orienta sugli eventi della nostra città, e sulle segnalazioni che ci arrivano dai cittadini. Esercitiamo l’azione di opposizione nel consiglio comunale al meglio possibile. Ovviamente abbiamo un programma che trovi su questo sito che tentiamo di applicare al meglio