PM10: perché ogni anno è una sorpresa?


ARIA PULITA!
PM10: perché ogni anno è una sorpresa?

Giuseppe Polizzi, consigliere comunale del M5S: <<Di smog sentiamo parlare a Pavia tradizionalmente da ottobre in poi. Solamente in quel momento la politica si accorge che c’è un problema da risolvere. Mentre il resto dell’anno non se ne preoccupa. Ma l’inquinamento dell’aria è già presente d’estate, ed è possibile attivare della politiche che prevengano le alte concentrazioni di PM10. Un esempio è procedere a blocchi selettivi del traffico nei mesi precedenti, con l’obiettivo di diminuire le concentrazioni di PM10 prima che i limiti vengano sforati, così da ripulire l’aria.

Altresì, un ulteriore ambito dove si deve intervenire è quello del controllo. Ulteriore settore su cui chiediamo approfondimenti è il riscaldamento delle scuole.
Siamo preoccupati per il futuro di Pavia.
L’aria infatti, con il nuovo trasporto pubblico locale con gli autobus a gasolio anziché a metano, rischia di peggiorare la situazione già di allarme.
Come è noto infatti diverse ricerche scientifiche sono concordi nell’affermare che vi è  un aumento di rischio di mortalità e di ricoveri per cause cardiache e respiratorie con il crescere della concentrazione delle polveri, e le polveri stanno fra le altre cose nel gasolio>>.

I livelli di PM10 presenti nell’aria sono pericolosi su due fronti. Il primo riguarda l’incidenza del cancro al polmone. Il secondo riguarda gli scompensi cardiaci.

Sotto il primo profilo è ormai pacifica la presenza di una relazione significativa fra PM10 (particolato fine con un diametro inferiore ai 10 micron) e tumore al polmone, con un aumento dei rischio pari al 22% per ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo. Per il PM2,5, polveri più fini e in grado di penetrare più profondamente nell’apparato respiratorio, si registra un aumento del 18% per ogni aumento di 5 microgrammi per metro cubo. Gli stessi incrementi di PM10 e PM2,5 sono associati a un aumento di rischio di adenocarcinoma del polmone di oltre il 50%.

Altresì, le concentrazioni di PM10 e di PM2,5 sono pericolose per chi soffre in particolare sullo scompenso cardiaco, la condizione, detta anche insufficienza cardiaca, per cui il cuore non riesce più a pompare la quantità di sangue necessaria all’organismo. Per chi soffre di tali patologie la presenza di PM10 nell’aria aumenta il rischio di essere ricoverati in ospedale o addirittura di morire: del 3,52% se il monossido di carbonio aumenta di una parte per milione, del 2,36% se il biossido di zolfo aumenta di dieci parti per miliardo, dell’1,7% se il biossido di azoto aumenta di dieci parti per miliardo, del 2,12% per ogni incremento di 10 ?g/m3 di PM2,5 e dell’1,36% per uno stesso aumento di PM10. L’effetto è immediato, e si manifesta anche il giorno stesso in cui aumenta l’esposizione agli inquinanti.

(FONTE: STUDIO LANCET ONCOLOGY)

Al fine di limitare l’inquinamento, la normativa italiana impone di non superare la soglia giornaliera di Pm 10 (50 μg/m3) per più di 35 giorni l’anno. Il rapporto Mal’ARIA pubblicato da Legambiente nel 2016 mostra però una realtà ben diversa: nel 2015 oltre 48 città hanno infranto la soglia dei 35 giorni.
Al secondo posto Pavia, che nel 2016 ha oltrepassato il limite per 114 giorni.
PAVIA DA ANNI È MAGLIA NERA PER L’ARIA SPORCA!

La IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro, ha inserito il PM10, e tutti gli altri inquinanti atmosferici, nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene.

L’inquinamento prodotto dal particolato è risultato pericoloso per la sua capacità di insidiarsi nel sistema respiratorio, arrivando fino ai bronchi e agli alveoli. Le conseguenze sulla salute sono molto gravi e si manifestano in tumori ai polmoni, al colon e all’intestino.

Premesso quanto sopra, come M5S domandiamo a Sindaco e Giunta attraverso questa istant che sarà discussa durante il Consiglio comunale di giovedì 26 ottobre:

  • se la Giunta ha attivato nei mesi precedenti delle politiche deflattive per la presenza di PM10 nell’aria, per evitare di dover gestire una situazione in città in continua emergenza;
  • se vi sono appositi controlli che vietino l’utilizzo di combustili quali legna e, nel caso, che tipi di controllo siano stati effettuati e da chi;
  • ci risulta che alcune scuole hanno ancora sistemi di riscaldamento a gasolio. Chiediamo se ciò corrisponde al vero, il numero, e nel caso se vi sono interventi programmati per la sostituzione del gasolio con sistemi di riscaldamento non inquinanti;
  • se è intenzione della Giunta realizzare un registro provinciale tumori, per il monitoraggio della situazione di Pavia (come già avevamo proposto noi del m5s due anni fa);
  • se la Giunta ritiene che con i nuovi autobus a gasolio non si rischi un peggioramento della situazione già pericolosa dell’aria di Pavia.

 

Giuseppe Polizzi

MoVimento 5 Stelle Pavia

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