Un grave danno per l’aria di Pavia! Il m5s l’unica forza a interessarsi!


UN GRAVISSIMO DANNO PER L’ARIA GIÀ MALATA DEL PAVESE! IL #M5S UNICA FORZA POLITICA CHE SIN DAL 2014 SI è BATTUTA PER PROTEGGERE L’AMBIENTE E LA SALUTE DEI CITTADINI PAVESI DALLE PERICOLOSISSIME EMISSIONI DEL DIESEL.

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#DIESEL vs #METANO #TPL. Il pavese ha un triste primato nazionale: maglia nera per gli alti tassi di incidenza delle malattie tumorali per l’ARIA inquinata. Perché la situazione è destinata a peggiorare con la decisione di dismettere gli autobus a metano? Decisione peraltro presa senza un previo confronto in Consiglio comunale, senza che fosse convocata alcuna Commissione consiliare, senza che peraltro il Sindaco avesse alcun mandato politico per farlo, e che ha generato uno spreco di denaro pubblico (tasse pagate dai pavesi) di circa 12 milioni di euro?

Lo spiegano i ricercatori dell’International Institute for Applied Systems Analysis (IIASA) e del Norwegian Meteorological Institute (MetNorway).

–> Diffusione e disfunzione: come funziona

I tubi di scappamento dei motori diesel scaricano due potenti agenti inquinanti: polveri sottili, tecnicamente definite particolato atmosferico (PM 2,5), e ossidi di azoto (NOx). Particolato atmosferico e NOx, emessi anche da industria, agro-zootecnico e consumi domestici, sono rispettivamente responsabili di 400mila e 75mila decessi prematuri ogni anno, secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Le macchine diesel rispettano individualmente i limiti per il PM 2.5. Al contrario, come ha appunto svelato il Dieselgate, rilasciano su strada volumi di NOx superiori alle misurazioni condotte in laboratorio per la certificazione ambientale. Di fatto, sforano fino a 400 volte i valori prescritti dall’Ue. Ciò è vero soprattutto per i veicoli Euro 4 e 5, ma in parte anche per gli Euro 6. Oltre a essere pericolosi di per sé, gli NOx si mescolano nell’atmosfera con altre sostanze nocive, creando indirettamente quantità aggiuntive di PM 2.5. Lo studio dello IIASA e di MetNorway e la mappa, basata su tale studi, evidenziano le conseguenze sulla salute del PM 2.5 indirettamente prodotto dalle emissioni di NOx fuori norma (senza quindi considerare gli effetti di NOx e PM 2.5 direttamente emessi dalle auto diesel). Il particolato è l’inquinante più pericoloso. Una volta inalati, i microscopici composti presenti nel PM 2.5 (così chiamati per il loro diametro di appena 2,5 micrometri), riescono a penetrare nei polmoni e nel sistema circolatorio innescando o aggravando disfunzioni respiratorie e cardiovascolari e contribuendo all’insorgere di tumori e altre patologie.

–> Mentre gli NOx vengono rilasciati principalmente dalle auto diesel, circa il 75 per cento del PM 2.5 proviene da fonti diverse dal traffico anche lungo strade trafficate – spiega Jens Borken-Kleefeld, esperto di trasporti presso lo IIASA –. Inoltre, la quota di PM 2.5 emessa direttamente dalle auto (17% del totale) è doppia rispetto a quella formatosi indirettamente dagli NOx (8%)”. Il particolato diretto, quindi, contribuisce maggiormente ai frequenti superamenti dei livelli di guardia nelle concentrazioni urbane. I ricercatori dello IIASA e di MetNorway hanno però voluto determinare la quota aggiuntiva di PM 2.5 originata dai superamenti delle soglie NOx da diesel stabilite dall’Ue. Tale quota rappresenta in media poco più dell’1,5 per cento delle concentrazioni totali nelle regioni europee. “Per quanto minimo possa sembrare il particolato imputabile al Dieselgate, non esiste comunque una dose sicura e ogni quantità aggiuntiva di inquinamento aumenta il danno alla salute, secondo le attuali conoscenze – afferma Borken-Kleefeld -. In ogni caso, i nostri numeri non rischiano di essere gonfiati visto che abbiamo cautamente calcolato le frazioni di PM 2.5 in eccesso partendo da concentrazioni complessive più basse di quelle ipotizzate dall’AEA, l’Agenzia Europea dell’ambiente”. Secondo Borken-Kleefeld, studi pubblicati nel 2017 su Nature e Environmental Research Letters da due altri gruppi di ricerca sono giunti a numeri simili, partendo dallo stesso presupposto secondo cui il particolato indiretto risultante dagli Nox è altrettanto dannoso di quello emesso direttamente.

Fonte: Il Fatto quotidiano – Dieselgate, lo studio: Milano Nord e Monza le aree in Europa con maggiori decessi da emissioni

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