Lo spopolamento della Lomellina


Simone Verni – Consigliere Regione Lombardia MoVimento 5 Stelle

LA LOMELLINA SI STA SPOPOLANDO: PERCHÉ? SARÀ MICA PER VIA DELLA SCARSA QUALITÀ DELLA VITA?

Oggi La Provincia Pavese ha pubblicato un articolo interessante che tratta la questione dello spopolamento in Lomellina.

Nell’articolo si prende atto di una vera e propria emorragia di popolazione.

Tale tendenza è in atto costantemente da anni, quindi non è imputabile alle dolorose perdite causate dalla pandemia in corso.

Nell’articolo si riscontra la proposta di “offrire qualcosa che non c’è nelle citta” e anche di mettere in vendita le case disabitate a prezzi simbolici, come stanno già facendo in altri paesi in Italia.

Già … “offrire qualcosa che non c’è nelle città”, in effetti, potrebbe essere parte della soluzione del problema.

Chi emigra dalle città è mosso dal trovare un ambiente più “genuino”, meno caotico, maggiormente in linea con il rispetto dell’ambiente circostante, meno trafficato e meno inquinato.

Ma forse, allora, sarà proprio questo uno dei motivi che porta allo spopolamento della Lomellina?

Si perché, oltre al problema atavico della cattiva qualità della rete infrastrutturale e dei servizi e della carenza di lavoro, c’è il costante aumento dell’inquinamento generato da politiche scriteriate che sta affossando la provincia di Pavia.

In provincia di pavia abbiamo 2 inceneritori, con terre contaminate dalla diossina che impediscono persino di fare l’orto e consumare uova e pollame, un sito provvisorio di stoccaggio di rifiuti radioattivi, attività produttive altamente inquinanti e pericolose (es: la raffineria più grossa d’Europa), innumerevoli siti di trattamento e stoccaggio rifiuti, lo spandimento di oltre un milione di fanghi da depurazione (e suoi derivati).

A tutto ciò, stiamo assistendo all’ultima moda in voga in questa provincia: l’assalto delle logistiche (che consumano suolo agricolo, portano traffico e inquinamento, a fronte di un debolissimo livello occupazionale).

Veramente ci stupiamo ad apprendere che la gente (che ne ha la possibilità ed è dotata di un minimo di buon senso) scappi a gambe levate da un territorio che prometteva di essere differente dalle città, ma che si è dimostrato essere peggiore di esse?

Crediamo veramente che trasformare un ambiente a vocazione agricola in pattumiera d’Italia con la vocazione alle logistiche sia in grado di offrire qualcosa per cui valga la pena viverci?

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